DA "AQUISGRANA RESTITUTA"DI E. MANCINI
OSSERVAZIONI SULL’ARCHITETTURA DI SAN CLAUDIO 882
L'edificio di San Claudio ha posto in seria difficoltà molti studiosi di storia dell'arte.Un certo Bojani da Firenze ebbe l’umiltà di ammettere:" non ci ho capito niente". Il fatto è che molti definiscono questa chiesa di "stile romanico", tralasciando di ricordare la evidente impronta bizantino -siriaca.
Luigi Serra in "Rassegna marchigiana" anno VI ( ottobre 1927, Stabilimento arti grafiche del Cav. G. Federici) sostiene:" Questo tipo riferendosi alla chiesa di S .Vittore alle Chiuse) che si ripete nella chiesa delle Moje, in S. Croce di Sassoferrato e in S. Claudio al Chienti, è nella planimetria, una traduzione occidentale della chiesa di Boudroun- Djami a Costantinopoli.... a pianta quadrata con tre absidi rivolte ad oriente e, come le chiese dell'Athos, due altre all'estremità del transetto". In effetti osservando le planimetrie di tali edifici esse sembrano del tutto simili
(clicca qui)Il ricercatore Giuseppe Rossi, per San Claudio, ipotizza addirittura una datazione risalente al VI secolo. Afferma: "Tutto l'assieme del tempio ha proporzioni reciproche, in modo che la sua attuale semplicità attrae lo sguardo e lo ricrea e, benché di modeste dimensioni, apparisce maestoso da qualunque parte lo si osservi". L'armonia dell'edificio testimonia la mano di architetti e muratori di massimo livello, di cultura greco- siriaca.
"A che servissero le due chiese sovrapposte non sappiamo dirlo.....Quello che specialmente non ci fa comprendere l'uso della seconda chiesa, è che non vi si poteva accedere che per mezzo delle scale a chiocciola le quali si sviluppano nell'interno delle torri". (Al riguardo Widukindnel raccontare la solenne incoronazione, ad Aquisgrana, dell'imperatore Ottone I scrive: "Ducitur ad solium, ad quod per cocleas ascendebatur…").
"L'impasto adoprato (a San Claudio) composto di brecciolina minuta, arena, calce e forse una piccolissima parte di pozzolana.....è il medesimo... degli avanzi di Urbisaglia, di Helvia Ricina…Sempre a San Claudio s'erano dissotterrati oggetti antichi.... Un vecchio ci fece osservare i luoghi..... dove coll'aratro si scopersero non solo tegole, ma anche mattoni, scolture ed altro".La chiesa di San Claudio fu dunque costruita quando la" secunda Roma" vide la luce nei pressi dell’attuale Urbisaglia.